Euplagia resting also in shadow spots among the rocks

VALLE DELLE FARFALLE

E’ abbastanza conosciuto e documentato il raduno delle farfalle nello stato di Michoacán, in Messico, evento al quale partecipano milioni di farfalle monarca (Danaus plexippus) provenienti da Stati Uniti e Canada, ove si radunano in altitudine, per la precisione nel particolare microclima di una foresta di conifere messicane, che permette loro di svernare e tornare l’anno successivo verso Nord.

Esiste anche in Europa un esempio di migrazione delle farfalle, una piccola valle dell’entroterra di Rodi, che si estende per appena un chilometro, conserva anche in estate un certo tasso di umidità e relativa freschezza dell’aria, il suo nome è  Petaloudes (πεταλουδες), che significa appunto “farfalle”. Questo particolare microclima esiste grazie al fiume Pelecano che scorre al centro dell’ impluvio, il quale garantisce le condizioni ideali per richiamare a sè, estate dopo estate, gli esemplari di un’unica specie di falena appartenente alla famiglia degli Arctidi, l’Euplagia quadripunctaria rhodosensis. Questa specie è inserita nell’ allegato II della Direttiva “Habitat” 92/43/CEE, che la indica come “specie prioritaria”, per le quali vanno designate anche zone speciali di conservazione.

Oltre alla freschezza e ricchezza d’acqua della valle, queste falene hanno trovato un luogo ideale per l’estivazione durante la torrida estate rodense, grazie agli alberi che vi crescono, cioè il Platanus orientalis e il Liquidambar orientalis, che secernono resine irresistibilmente attrattive per gli adulti. E’ un’attrazione talmente forte che i tronchi vengono letteralmente ricoperti dalle falene accorse, durante Luglio e Agosto, mesi in cui avvengono gli accoppiamenti. A settembre le uova vengono deposte, le nasciture migreranno nuovamente in tutta l’isola e nelle isole vicine in primavera, per poi tornare in estate, attratte nuovamente dagli alberi di storace, viaggiando durante la notte. Questo ciclo si ripete anno dopo anno, regalando uno spettacolo raro a milioni di visitatori ogni stagione. L’ingresso al pubblico nella valle è a pagamento e regolamentato, per far sì che l’impatto dovuto al turismo di massa non porti eccessivo disturbo alle popolazioni di Euplagia e che si riesca a proteggere questo particolare endemismo.

Marco Maggesi

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